COME SI LEGGE L'ETICHETTA DI UN VINO?

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  • Pubblicato il 26 agosto 2021

L’etichetta di una bottiglia di vino può essere considerata la sua “carta d’identità”. In essa sono contenute informazioni essenziali per identificare e conoscere la bevanda che si sta per acquistare e per bere. A tal proposito, la legislazione europea è intervenuta per tutelare il consumatore, elaborando una serie di norme che specificano cosa va necessariamente indicato sull’etichetta e cosa invece può essere omesso o inserito in maniera facoltativa.

Stando alle norme europee in vigore, il consumatore di vino ha il diritto di sapere le caratteristiche e le proprietà del vino che intende consumare. Queste informazioni devono essere contenute in unico campo ben visibile e cioè l’etichetta, che può essere collocata nella parte anteriore o, più frequentemente, in quella posteriore della bottiglia. Nello specifico sono 7 le indicazioni indispensabili e necessarie che devono assolutamente comparire sull’etichetta: denominazione del vino, nome dell’imbottigliatore, Paese di produzione, grado alcolico, quantità di vino contenuta nella bottiglia, presenza o meno di solfiti e lotto.

DENOMINAZIONE DEL VINO

La Denominazione del Vino si riferisce semplicemente al nome del vino contenuto nella bottiglia, prodotto secondo uno specifico disciplinare. la normativa europea richiede un carattere doppio o comunque superiore a quello della sede dell’azienda produttrice o imbottigliatrice. È, invece, facoltativo indicare il nome di fantasia con cui l’azienda identifica il vino.

Tra le denominazioni del vino rientrano anche le diciture DOCG, DOC o IGT che vanno riportate o in forma estesa o sottoforma di sigla. Nel caso di DOCG o DOC è obbligo riportare anche l’annata, ovvero l’anno in cui è stata effettuata la vendemmia del vino. Sono esclusi da tale obbligo spumanti, vini frizzanti o liquorosi DOC o DOCG.

NOME DELL’IMBOTTIGLIATORE

Altra importante indicazione da riportare in etichetta riguarda l’azienda che si è occupata dell’imbottigliamento del vino, ovvero l’anello finale della catena produttiva. Oltre al nome, va specificata la sede dell’azienda imbottigliatrice.

Non sempre azienda produttrice e azienda imbottigliatrice coincidono. In etichetta è obbligatorio indicare solo la seconda, mentre la prima è facoltativa. Esiste però un’eccezione: l’indicazione del produttore è obbligatoria nel caso di spumanti e vini frizzanti.

PAESE DI PRODUZIONE

Sull’etichetta di una bottiglia di vino non può mancare l’indicazione del Paese di provenienza e di produzione. La lingua con cui è riportata tale dicitura deve essere obbligatoriamente quella del Paese in cui il vino è prodotto, a cui poi può essere aggiunta, in maniera facoltativa, una o più traduzioni in altre lingue europee.

GRADO ALCOLICO

Il grado alcolico, che va obbligatoriamente riportato in etichetta, indica la percentuale di alcol etilico sul volume complessivo della bevanda, nello specifico, i millilitri di alcol presenti in 100 ml di vino. Tale valore va riportato sottoforma di percentuale seguita dalla sigla “vol”.

QUANTITÀ DI VINO CONTENUTO NELLA BOTTIGLIA

La quantità di vino contenuta in una bottiglia va necessariamente espressa, mentre viene data libertà su come esprimerla: in litri, in centilitri o in millilitri. La quantità va riporta in forma numerica accompagnata dalla sigla dell’unità di misura senza punteggiatura. È obbligo anche riportare il simbolo di stima “e”, la quale certifica che il contenuto della bottiglia rispetta i criteri di stima e rientra nei limiti dell’errore negativo tollerabile (in altre parole, la quantità di vino contenuta nella bottiglia può variare minimamente entro certi limiti fissati dalla legge).

PRESENZA O MENO DI SOLFITI

Nella produzione del vino vengono spesso aggiunte sostanze che ne favoriscono la conservazione come appunto i “solfiti”, grazie alla loro proprietà antibatteriche e antiossidanti. Queste sostanze possono provocare allergie o intolleranze per cui la loro presenza va fatta notare.

In realtà, i solfiti sono prodotti naturalmente durante la fermentazione del vino, per cui è impossibile che un vino non contenga neppure una piccola percentuale di questa sostanza. L’indicazione “CONTIENE SOLFITI” è dunque obbligatoria nei casi in cui siano stati volontariamente e volutamente aggiunti dal produttore.

LOTTO

Il lotto è un numero predefinito dall’imbottigliatore che raggruppa l’insieme delle bottiglie riempite e confezionate in un arco di tempo simile e in condizioni sostanzialmente identiche. In pratica, il lotto è il codice con cui poter tracciare la bottiglia di vino. È un’indicazione obbligatoria, utile per segnalare eventuali anomalie alla bottiglia o al suo contenuto. Grazie al numero del lotto si può dunque risalire a tutte quelle bottiglie che possono manifestare uno stesso eventuale problema.

 

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