Dall'uva rossa...Un vino bianco!

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  • Pubblicato il 18 ottobre 2017

Il vino può essere di tre colorazioni:
Bianco, Rosé e Rosso.

Fino a qualche mese fa avevo la convinzione che il vino rosso derivasse dalle uve rosse, i bianchi dalle uve a bacca bianca e i rosé ero convinto fossero un mix di uve differenti.
In realtà, studiando, ho scoperto che ciò che da il colore al vino sono i pigmenti contenuti all'interno della buccia dell'acino. Quindi più il mosto rimane a contatto con le bucce, più ne prenderà il colore.

La vinificazione è il processo con cui si trasforma l'uva in vino e ne esistono principalmente 2 tipi: La vinificazione in bianco e la vinificazione in rosso. 

La vinificazione in bianco è quella con la quale si ottengono vini bianchi: Si prende l'uva, la si pressa e si separano subito le parti solide dal mosto, quindi non avviene alcun processo di macerazione (Il processo in cui il mosto e le bucce vengo lasciati a contattto e quindi il momento in cui il mosto assorbe il colore dalle bucce).

La vinificazione in rosso è, invece, il metodo con il quale si ottengo i vini rossi: L'uva viene pressata e le bucce rimangono a contatto con il mosto. Più a lungo il mosto rimane a contatto con le bucce, più esso ne assorbirà i pigmenti (il colore). Se il mosto rimane a contatto per un breve lasso di tempo (Anche solo 30 minuti) con le bucce, otteniamo un viro rosé; se rimane a contatto per un periodo prolungato otteniemo invece un vino rosso.

Ecco che quindi se pressiamo un'uva rossa e separiamo subito il mosto dalle bucce...Otterremo un vino bianco! Ne sono un grande esempio alcuni Franciacorta e alcuni Trento Doc Metodo classico.

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