Come si serve il vino - Istruzioni per l’uso

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  • Pubblicato il 10 gennaio 2018

Per poter apprezzare fino in fondo un vino non basta saperlo scegliere. Anche servirlo nel modo corretto è fondamentale per poterne gustare tutte le qualità. Le regole da rispettare, alcune di bon ton e altre più “tecniche”, non sono molte: ecco un breve vademecum per scoprire davvero come si serve il vino.


Il ruolo del proprietario di casa  

Innanzitutto, in occasione di una cena, il servizio del vino dovrebbe spettare al proprietario di casa, che dovrebbe incaricarsi di assaggiarlo per accertarsi che sia buono. Il momento giusto per l’apertura della bottigliavaria a seconda della tipologia di vino: le bollicine e i vini bianchi devono essere aperti al momento del servizio, mentre i vini rossi, soprattutto quelli più invecchiati, devono essere stappati in anticipo e versati in un decanter o in una caraffa trasparente per accelerare l’effetto dell’ossigenazione. Il tempo necessario per decantare il vino aumenta in proporzione agli anni di invecchiamento. Per aprire la bottiglia, il cavatappi consigliato e più economico è quello da sommelier, costituito da un verme (una vite autofilettante) che, quando estratto, si poggia a un manico perpendicolare in legno o metallo e consente di aprire la bottiglia facendo leva sul collo. Pratico e tascabile, se ben utilizzato non sbriciola il tappo.

Come si impugna la bottiglia?

Una volta che la bottiglia è aperta, il vino non deve essere versato in anticipo nei bicchieri, ma solo davanti ai commensali: deve essere servito dal lato di destra, mostrando l’etichetta e seguendo le abituali norme di bon ton. Quindi prima le donne e poi gli uomini, in ordine di età o di “importanza”, mentre gli ultimi a ricevere il vino saranno i padroni di casa. Non si può sapere come si serve il vino, inoltre, se non si conosce la corretta impugnatura della bottiglia. Per le mani meno esperte e in occasioni informali, è sconsigliabile sorreggerla dalla base premendo con il pollice sul fondo concavo, come fanno i sommelier. Meglio impugnarla nel mezzo in modo da limitare lo sforzo e abbassare la mano a poco a poco che la bottiglia si svuota e scende il suo baricentro. Inoltre, è consigliato tenere le magnum con due mani e non ruotare mai il braccio verso l’esterno o verso l’alto.


Come per i piatti, infine, anche l’ordine di servizio dei vini segue l’intensità crescente: quindi dal più leggero al più corposo, dal più giovane al più invecchiato, dal secco al dolce, dal meno profumato al più aromatico. 

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